Foto: Vecteezy

L'appuntamento si avvicina: ecco come prepararti

  • Una valutazione non è un esame. Né per te, né per tuo figlio.
  • Ci sono tre cose importanti: le tue osservazioni quotidiane, la documentazione e un inizio sereno per tuo figlio.
  • Il tuo compito non è quello di fornire una diagnosi, ma di dare un quadro chiaro.

3 luglio 2026 · 4 min di lettura · Continua nell'app

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Dopo mesi di attesa, finalmente è arrivato: l’appuntamento per l’accertamento. Molti genitori provano, nello stesso momento, sollievo e pressione. E se dimentico qualcosa di importante? E se mio figlio ha una giornata no?

Prima di tutto, la cosa più importante: un accertamento non è un esame. Né per te, né per tuo figlio. È una fotografia della situazione, in cui si mettono insieme più fonti. Nessuno si aspetta che siate perfetti. Il tuo compito non è dare una diagnosi. Il tuo compito è descrivere con chiarezza la vostra quotidianità.

Cosa succede durante un accertamento

Le procedure variano a seconda del centro, ma gli elementi di base sono simili: colloqui con te, spesso questionari per i genitori e, a volte, per la scuola o l’asilo, un contatto diretto con il bambino, a volte esercizi standardizzati o situazioni di gioco. Nessuna singola fonte decide tutto. Spesso servono più appuntamenti e il risultato arriva solo in seguito, durante il colloquio o per iscritto. Sapere questo in anticipo vi aiuterà ad arrivare più sereni.

Cosa portare con te

  • Le tue osservazioni. Le scene concrete della quotidianità sono la parte più preziosa del tuo contributo. Una breve lista delle tre o cinque situazioni che vi creano più difficoltà dà struttura al colloquio. Se avete raccolto informazioni con Momenti da capire, stampate o salvate sul telefono il report “Da portare all’appuntamento”.
  • La documentazione disponibile. Il libretto pediatrico giallo (U-Heft) o il libretto della mamma e del bambino, referti precedenti e relazioni (ad esempio di terapia occupazionale o logopedia), feedback da scuola o asilo, un elenco dei farmaci attualmente assunti. Chiedete al momento della prenotazione se serve una prescrizione o un invio.
  • Udito e vista controllati. Molti accertamenti vogliono prima escludere che problemi di udito o vista possano spiegare le difficoltà. Se non sono stati controllati di recente, parlatene con il vostro pediatra.
  • Le tue domande. Puoi chiedere: cosa valuteranno? Quanti appuntamenti serviranno? Quando e come riceverete il risultato? Cosa succederà dopo? Scrivere le domande aiuta anche in una mattina emozionante.

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