L’autismo raramente si manifesta come nei film, e non è uguale per tutti i bambini. Nei più piccoli, i segnali sono spesso discreti e non esiste un solo profilo. Ecco i segnali più noti, il profilo silenzioso spesso trascurato (che riguarda spesso le bambine) e cosa conta davvero.
Quando i genitori pensano all’autismo, molti hanno un’immagine precisa in mente, spesso ispirata ai film: il bambino intelligente ma goffo nei rapporti sociali, che non guarda negli occhi. Questo profilo esiste, ma è solo una parte della storia. L’autismo ha molte facce, e nei bambini piccoli i primi segnali non sono spettacolari, ma si nascondono in piccoli momenti quotidiani. Prima di tutto: un singolo segno non significa nulla. Conta il quadro generale e il tuo istinto, che conta più di tutto.
Il profilo più noto: cinque segnali spesso visibili
Questi cinque segnali sono quelli che più spesso si notano e che compaiono nella maggior parte delle liste di controllo. Si manifestano più frequentemente, ma non solo, nei maschietti.
- Poco contatto visivo. Il bambino/a guarda raramente negli occhi, anche mentre gioca o si coccola.
- Scarsa reazione al proprio nome. Lo chiami, ma non si gira, nonostante l’udito sia normale.
- Poca attenzione condivisa. Il bambino/a raramente indica qualcosa per mostrartelo o non segue il tuo dito quando gli/le mostri qualcosa.
- Linguaggio ritardato o particolare. Prime parole tarde, o un modo di parlare che ripete frasi invece di usarle per comunicare.
- Movimenti ripetitivi o forte bisogno di routine. Dondolarsi, battere le mani, la necessità di avere sempre le stesse abitudini, forte disagio di fronte ai cambiamenti.
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