Tre nomi che sembrano quasi uguali e che spesso vengono confusi. Questa confusione può far perdere tempo prezioso alle famiglie e, a volte, anche soldi, perché si finisce per rivolgersi alla persona sbagliata. Tra pochi minuti saprai chi può fare cosa e a cosa devi fare attenzione a seconda del tuo Paese.
Un’importante premessa: le competenze professionali esatte non sono regolamentate allo stesso modo in Austria, Germania e Svizzera. I principi di base sono simili, ma le sfumature differiscono. Ti spiego prima ciò che hanno in comune e, nei punti chiave, ti indicherò dove il tuo Paese si discosta.
Prima domanda: chi può fare una diagnosi, ad esempio per ADHD o autismo?
Qui vale la pena dare un’occhiata al tuo Paese, perché è proprio qui che si trovano le differenze più importanti.
- Austria: due categorie professionali. Lo/la psichiatra infantile e adolescenziale, che esercita come medico/a. E lo/la psicologo/a clinico/a, che secondo la legge psicologica austriaca è autorizzato/a a fare diagnosi clinico-psicologiche.
- Germania: da un lato lo/la specialista in psichiatria infantile e adolescenziale, dall’altro lo/la psicoterapeuta infantile e adolescenziale abilitato/a, che con la sua abilitazione può diagnosticare legalmente i disturbi psichici.
- Svizzera: di solito lo/la psichiatra infantile e adolescenziale o uno/a psicoterapeuta psicologo/a specializzato/a.
Seconda domanda: chi può prescrivere farmaci?
In tutti e tre i Paesi la regola è chiara: solo i medici. Quindi soprattutto lo/la psichiatra infantile e adolescenziale, e in alcuni casi il/la pediatra o il/la medico di famiglia. Gli/le psicoterapeuti/e e gli/le psicologi/e non possono farlo, indipendentemente dalla loro esperienza. Non si tratta di una questione di qualità, ma di competenze professionali.
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